Come ENGO ti aiuta a sfruttare al meglio i brick

Scritto da Mark P.
ENGO triathlete at race finish line

Come ENGO ti aiuta a sfruttare al meglio i brick

Il brick, la combinazione di bici e corsa, è un classico dell'allenamento in triathlon fin dagli albori di questo sport. Il suo scopo è migliorare la performance complessiva abituandoti alla sensazione innaturale (e al fastidio iniziale) di correre subito dopo la bici.

Il brick classico unisce sforzi di ciclismo e corsa uno dopo l'altro, senza pause.

I vantaggi dei brick

Un brick riproduce la seconda transizione (T2) del triathlon. Allenare il passaggio dalla bici alla corsa riduce il tempo speso in T2, regalandoti un po' di "velocità gratis".

Meno evidente: il triathlon è anche uno sport di forza. I brick costruiscono resistenza, insegnano ad adattare falcata e ritmo, e aiutano a mantenere una buona tecnica anche quando si è affaticati.

I brick rafforzano anche la tenuta mentale. Chiunque tu sia, correre subito dopo una lunga uscita in bici è scomodo! Le gambe sembrano... be'... dei mattoni ("brick"), mentre il flusso sanguigno si ridistribuisce e i muscoli poco sollecitati in bici si riattivano per la corsa.

Un brick fatto meglio

Se sei nuovo al triathlon, il tuo brick settimanale potrebbe essere semplicemente 1 ora di bici seguita da 15 minuti di corsa. Ma se hai già qualche gara alle spalle e vuoi diventare più veloce, trarrai beneficio da brick più complessi.

Nell'esempio seguente di un brick più avanzato, noterai un formato corsa-bici-corsa con diversi tratti alle intensità dell'IRONMAN 70.3:

Segmento

Distanza/Durata

Dettaglio

Corsa

5 km

Passo gara obiettivo (Z2 alta)

Bici

2 ore

15 min: Z2 bassa


Ripetere 2x:

15 min: Z2 bassa

15 min: Z2 alta

15 min: Z3 bassa


15 min: Z2

Corsa

5 km

Passo gara obiettivo (Z2 alta/Z3 bassa)

I tratti di corsa non devono sembrare "al massimo"; l'obiettivo è simulare il tuo passo gara previsto e migliorare l'efficienza quando sei affaticato.

Il tratto in bici è ideale per i triatleti che usano un misuratore di potenza, ma puoi gestire i blocchi di intensità anche in base alla frequenza cardiaca o alla percezione dello sforzo.

La chiave per un brick riuscito

Il segreto per ottenere il massimo beneficio da allenamenti a ritmo variabile come questo è il controllo quasi ossessivo del passo.

Otterrai i migliori adattamenti di allenamento solo dosando le intensità come prescritto. Spingere più del previsto coinvolge sistemi energetici diversi, e non è questo lo scopo della seduta. Con questo allenamento vogliamo farti familiarizzare con brevi tratti a ritmo gara a cui potrai attingere durante la competizione.

Il vantaggio ENGO

Prima dell'arrivo della tecnologia di display near-eye di ENGO, gestire allenamenti come questo era un incubo.

Ora, indossando gli occhiali ENGO, i tuoi dati di potenza e i tuoi parziali di intervallo vengono proiettati nel campo visivo per avere consapevolezza della performance in tempo reale, con un solo sguardo, lasciandoti libero di concentrarti sullo sforzo, sulla posizione aerodinamica e su ciò che hai davanti sulla strada.

Per i triatleti con poco tempo a disposizione, decisi a sfruttare al massimo ogni minuto di allenamento, gli occhiali ENGO sono un vero punto di svolta.

Tutto quello che i runner chiedono, con risposta.

Noterò davvero la differenza?

Gli engo3 utilizzano lenti oscurate fisse (categoria 3), perfette per condizioni di forte sole. Gli engo3 Photochromic sono dotati di lenti fotocromatiche che si adattano automaticamente ai livelli di luce (cat. da 0 a 3), rendendoli ideali per condizioni di luce variabile.

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